I tempi cambiano anche nelle case, ora non sembra essere più di moda il paraschizzi in cucina, ecco come è stato sostituito. Ti piace l’idea?
Arredare la casa può essere l’occasione per dare sfogo alla propria creatività, cercando di coniugarla però nella maggior parte dei casi alle proprie esigenze e al budget. Questo vale a maggior ragione in un locale che può essere considerato “di servizio” per chi vive nell’abitazione, ma dove si trascorre diverso tempo, la cucina, dove si preparano i piatti, ma spesso si resta anche a mangiare. Anche in questo ambito le mode possono influire sulle scelte, come stiamo notando con la sparizione di un componente che sembrava imprescindibile fino a qualche tempo fa, il paraschizzi.
Si tratta di un componente che può influire non poco sulle azioni che si possono compiere, per questo l’idea di eliminarlo del tutto potrebbe far storcere il naso ad alcuni, almeno inizialmente, ma non è detto sia poi così un male. Si riesce infatti in questo modo a proteggere la parete da eventuali getti d’acqua che possono essere poco belli da vedere, l’alternativa potrebbe però conquistare presto anche gli scettici.
Il paraschizzi è chiamato anche paraspruzzi ed è in genere collocato nella parte che va dal lavandino ai fornelli in cucina, con l’obiettivo di proteggere la parete e a renderla facilmente pulibile. Anche in questo punto si può dare spazio ai propri gusti personali, cercando di renderlo non solo funzionale, ma anche creativo, puntando quindi su materiali che soddisfino lo scopo, ma magari con colori che diano un bell’effetto sul piano visivo.
Nell’ultimo periodo si è puntato soprattutto sul minimalismo, privilegiando una sorta di “cruscotto bianco“, presente praticamente in tutte le abitazioni. Ora invece la situazione sta cambiando rapidamente, esattamente come accade con l’abbigliamento, ritenendo questa soluzione una mossa quasi antica, che dà un senso di “noia” nella stanza. Anche in questo caso si fa strada così un ritorno al passato, che non è detto sia sempre così negativo.
Negli anni ’90, infatti, si era registrata una grandissima attenzione nei confronti di questo componente, spesso comprendente mattoni a vista, più o meno grandi, o piastrelle, anche colorate, ora invece questa tendenza sembra sia destinata a essere lasciata alle spalle in via definitiva. Gli interior designer che consigliano chi sta arredando le varie stanze stanno raccomandando il più possibile di privilegiare questo sistema, che può consentire di rendere la cucina più fantasiosa e in alcuni casi anche colorata.
Chi vuole seguire questo mood appieno dovrebbe scegliere soprattutto materiali di qualità, che sono in grado di dare un senso di naturalezza e di cura dei dettagli. Fino ad ora in tanti hanno privilegiato soprattutto un marmo in cui appaiono evidenti le venature sfumate, ma non manca chi ha scelto il granito, ritenuto rustico, ma allo stesso tempo raffinato. Insomma, i contrasti, come spesso capita, sono in grado di conquistare un po’ tutti e attirare i più giovani, adatti ultimamente a qualcosa di diverso, ma anche chi è ormai adulto, che sarà felice di avere una cucina non così “arretrata”.