Carenza di ferro e anemia: quando iniziare a preoccuparsi

La carenza di ferro è una delle condizioni più comuni. Ma quando è il momento giusto per preoccuparsi?

La carenza di ferro e l’anemia rappresentano due delle condizioni più comuni che colpiscono le donne, in particolare quelle in età fertile. Il ferro è un minerale essenziale per il nostro corpo, in quanto è fondamentale per la produzione di emoglobina, la proteina dei globuli rossi che trasporta l’ossigeno in tutte le cellule e tessuti.

una persona che non si sente bene e la scritta anemia
Carenza di ferro e anemia: quando iniziare a preoccuparsi
– conosceremilano.it

Quando i livelli di questo minerale sono insufficienti, il corpo non riesce a produrre abbastanza emoglobina e questo potrebbe portare all’anemia da carenza di ferro, una condizione che riduce la capacità del sangue di trasportare ossigeno. Le donne sono più portate ad avere questa mancanza, a causa del ciclo ma anche durante una gravidanza: il fabbisogno di ferro aumenta notevolmente per supportare il feto in crescita.

Una domanda che ci porge spesso è questa: quando è il momento giusto per preoccuparsi? In questo articolo andremo a vedere quali sono i sintomi che dovremmo tenere sott’occhio.

Carenza da ferro: ecco quali sono i sintomi

La carenza da ferro potrebbe portare ad alcuni sintomi, come, ad esempio, la stanchezza e la debolezza; la pelle e le mucose possono apparire più pallide. Inoltre, si potrebbero avvertire vertigini e mal di testa; le mani ed i piedi potrebbero essere più freddi del solito; infine, capelli che cadono e le unghie potrebbero apparire più fragili.

un uomo che fa le analisi del sangue
Carenza da ferro: ecco quali sono i sintomi – conosceremilano.it

Per scoprire se si ha una carenza, in ogni caso, i sintomi non bastano. È necessario fare anche delle analisi del sangue. Se pensi di avere l’anemia parlarne con il tuo medico di fiducia che ti saprà dire meglio tutto quello che c’è da fare.

È importante, in ogni caso, non ignorare questi segnali che vi abbiamo indicato: potrebbero indicare una carenza di ferro o anemia. Essendo sintomi molti comuni alcuni non ci fanno caso, ma quando si fanno più persistenti o addirittura vi debilitano è importante comunicarlo al vostro medico di fiducia.

Come detto prima, in ogni caso, non è solo la sintomatologia a determinare se sia il momento di preoccuparsi, ma anche i risultati degli esami del sangue.

Informate subito lo specialista se avete notato che la stanchezza è costante, siete più pallidi, il fiato si fa corto o se avete altri segni di carenza di ferro che non migliorano con il riposo o la dieta. Se le analisi del sangue confermano una carenza di ferro o anemia, il trattamento dipenderà dalla gravità della condizione.

In quelli più lievi, il medico potrebbe prescrivere anche solo un integratore alimentare oppure una variazione nella dieta. In quelli più gravi, invece, potrebbe essere necessario un trattamento con integratori di ferro o, in casi estremi, trasfusioni di sangue.

È molto importante saper ascoltare il proprio corpo e, se i sintomi suggeriscono una carenza di ferro o anemia, è fondamentale agire fin da subito. Solo con una diagnosi precoce e un trattamento adeguato potranno prevenire complicazioni e migliorare la qualità della vita. Come detto prima, in ogni caso, è molto importante avvisare il medico di famiglia di ogni cambiamento.

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