L’importo della bolletta della luce può essere variabile oppure fisso. Bisogna capire qual è più conveniente per risparmiare davvero.
La ricerca del risparmio è ciò che accomuna la maggior parte delle famiglie italiane. Le spese mensili e periodiche sono onerose e spesso per far quadrare i conti bisogna diventare un abile stratega finanziario e un perfetto capitano al comando non di una nave ma della casa.
Incredibile quanto si possa risparmiare cambiando abitudini e facendo attenzione a piccoli dettagli della vita quotidiana. Ci lamentiamo tanto delle bollette dagli importi esagerati ed è vero che la colpa è dei prezzi alti di luce e gas (in aumento tra l’altro) ma siamo sicuri che facciamo tutto il possibile per ridurre al massimo i consumi? Ad esempio spegnete le luci quando uscite da una stanza e avete sostituito le vecchie lampadine alogene con quelle a led? Fate una doccia veloce piuttosto che un lungo bagno e fate partire gli elettrodomestici a pieno carico con il programma ecologico e più conveniente?
Tra i tanti accorgimenti da mettere in pratica quotidianamente in casa e gli aiuti economici del Governo (per il secondo trimestre 2025 è previsto un nuovo Bonus bollette dedicato a chi ha un ISEE entro 25 mila euro dal valore di 200 euro cumulabile con il classico Bonus dedicato a chi ha ISEE inferiore a 9.530 euro) si possono risparmiare cifre importanti in bolletta. Conta parecchio, però, anche la scelta del fornitore. Siete certi di pagare la tariffa più conveniente sul mercato in base alle vostre esigenze familiari?
Quando il prezzo dei combustibili fossili sale anche le bollette di importo variabile in base alle condizioni di mercato aumentano arrivando a cifre esagerate. Lo abbiamo notato negli ultimi mesi a causa delle crisi internazionali e dell’incremento della domanda dovuta al periodo invernale, i prezzi di luce e gas sono saliti e così anche le fatture. Noi paghiamo circa il 30% in più rispetto nazioni come Francia e Germania. Dobbiamo risparmiare, dunque, questa è l’unica certezza. Ma cosa scegliere tra tariffa fissa e variabile?
Scegliendo una tariffa fissa il prezzo è sempre uguale per tutta la durata del contratto anche se il prezzo dell’energia dovesse aumentare. Al contrario con la tariffa variabile il prezzo cambia ogni mese aumentando se il costo dell’energia sale e risparmiando qualora dovesse scendere.
Nel primo caso si ha una certezza senza brutte sorprese ma senza nemmeno possibilità di risparmio. Inoltre di solito le tariffe a prezzo fisso sono più care rispetto a quelle variabili. Nel secondo caso, invece, accettando il rischio di impennate eccezionali si potrebbe riuscire a risparmiare in caso di calo dei costi. La scelta finale è totalmente personale, il consiglio è di fare più preventivi da vari fornitori per capire dove risiede la convenienza e qual è l’opzione più adatta alla propria famiglia.