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Animali domestici in condominio, la nuova sentenza stravolge il regolamento

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Enrico DS

Libertà per gli amici a quattro zampe nei condomini: ecco cosa dice l’ultima, rivoluzionaria sentenza sull’annosa questione degli animali domestici in appartamento.  

Vivere in condominio è per molti versi una comodità, ma può essere anche (molto) complicato, specie quando entrano in gioco regolamenti e divieti che riguardano gli animali domestici. Per anni, alcune normative condominiali hanno cercato di limitare la possibilità di tenere cani e gatti in appartamento, innescando conflitti e accesi dibattiti tra i residenti. Tuttavia, una nuova sentenza cambia radicalmente le carte in tavola, ribadendo un principio fondamentale: nessun regolamento condominiale può vietare la presenza di animali domestici.

Animali domestici in condominio, la nuova sentenza stravolge il regolamento. (Conosceremilano.it)

La decisione del tribunale di Cagliari, emessa con la pronuncia n. 134 del 25 gennaio scorso, ha riaffermato ciò che la riforma del condominio del 2012 aveva già sancito: nessun regolamento, sia esso assembleare o contrattuale, può proibire ai condomini di vivere con il proprio animale domestico. Si tratta di un verdetto destinato a diventare un punto di riferimento per tutte le controversie future in materia condominiale.

Una sentenza che fa chiarezza sulla “convivenza” tra animali e condomini

Fino a pochi anni fa, le dispute legali su questo tema erano all’ordine del giorno. Alcuni condomini, appellandosi a regolamenti preesistenti, cercavano di impedire ai vicini di avere animali, sostenendo che potessero creare disturbo o danneggiare le aree comuni. Ma la giurisprudenza attuale si è allineata a una visione più moderna e inclusiva: il diritto di proprietà non può essere limitato da regolamenti interni che vanno contro la normativa nazionale.

Una sentenza che fa chiarezza sulla “convivenza” tra animali e condomini. (Conosceremilano.it)

Secondo l’art. 1138 del Codice Civile, un regolamento condominiale non può imporre restrizioni che ledano i diritti fondamentali di un proprietario. La legge 220/2012 ha inoltre introdotto un’importante precisazione, stabilendo che i divieti sugli animali domestici sono nulli e privi di effetto. La recente sentenza del tribunale di Cagliari ha confermato questa interpretazione, estendendola anche ai regolamenti contrattuali adottati prima della riforma. Di conseguenza, qualunque clausola che vieti la presenza di animali domestici in un condominio è automaticamente nulla. Anche se un inquilino avesse firmato un contratto d’acquisto o di locazione contenente tale divieto, questo non avrebbe alcuna validità legale.

Ovviamente, il diritto di possedere un animale domestico non esclude il rispetto delle regole comuni. I proprietari devono garantire che i loro amici a quattro zampe non disturbino il vicinato e che le aree comuni vengano mantenute pulite e sicure. Le norme sanitarie impongono, ad esempio, che gli animali siano condotti al guinzaglio e, in ascensore, portino la museruola in presenza di altre persone.

Questa sentenza rappresenta un passo avanti significativo per la tutela degli animali e dei loro padroni. E conferma che il legame tra uomo e animale è riconosciuto come un valore sociale e che le restrizioni imposte dai regolamenti condominiali non possono andare contro i diritti fondamentali delle persone. Insomma, una svolta che cambierà la vita di molti, permettendo a sempre più famiglie di vivere serenamente con i propri animali domestici.

Enrico DS