Oltre 500 euro in busta paga: stipendi più alti per questi lavoratori | Ecco quando

Alcuni lavoratori si ritroveranno 500 euro in più in busta paga: ecco quando è previsto questo ghiotto aumento.

Tutti i lavoratori hanno uno stipendio mensile, più o meno elevato, in base all’occupazione che hanno e alla mansione che svolgono. Questa entrata è fondamentale per tutti, singoli e famiglie, perché è con questi soldi che si fanno fronte alle spese del quotidiano, si possono fare acquisti importanti o ci si può togliere degli sfizi.

Sacco di iuta con scritto "Salary", monetine sul fondo. A fianco un piedistallo con un piccolo cartoncino con una freccia che va in su, rossa
Oltre 500 euro in busta paga: stipendi più alti per questi lavoratori | Ecco quando – conosceremilano.it

Una buona notizia per alcune categorie di lavoratori è che la loro busta paga si ingrosserà fra poco. Sono infatti previsti degli aumenti di 500 euro in busta paga per alcuni fortunati lavoratori, non per tutti ovviamente. Ma quando avverrà tutto questo? Nel dettaglio indagheremo i destinatari di questa somma così importante e da quando si ritroveranno questi soldi in busta paga.

500 euro in busta paga per questi lavoratori a partire da questa data: i dettagli

Il Rapporto sulle retribuzioni degli statali redatto dall’Aran ha stimato un aumento degli stipendi mensili previsti tra il 2019 e il 2027 per i dipendenti pubblici di ben 500 euro. In questi nove anni, dunque, questi lavoratori hanno visto aumentare i loro salari del 20% circa, in base ai diversi contratti.

Uomo vestito elegante con camicia, cravatta e pantaloni neri, prende banconota da 500 euro dal portafogli nero
500 euro in busta paga per questi lavoratori a partire da questa data: i dettagli – conosceremilano.it

Secondo Antonio Naddeo, il presidente dell’Aran, l’inflazione nel periodo 2016-2027 non intaccherà il potere d’acquisto. Ha spiegato che gli aumenti sono “più o meno in linea con l’inflazione” per questo periodo di tempo, che è stimata al 25,4%. Il costo dei rinnovi per il triennio 2025-2027, invece, è stimato in 10 miliardi, mentre saranno circa 11 miliardi per il triennio successivo. Il Rapporto prende in considerazione gli aumenti registrati e previsti per il periodo che va dal 2019 al 2027.

Ma nel particolare, ecco cosa vuol dire categoria per categoria. Saranno sicuramente le funzioni centrali ad avere l’aumento di stipendio più consistente. Si prospetta per loro, infatti, una crescita pro-capite in busta paga del 20,43%, pari a ben 562 euro in più al mese per i lavoratori per tredici mensilità. Per gli altri contratti è invece difficile fare una stima perché ci sono trattative in corso per il triennio 2022-2024.

Discorso diverso per la Sanità dove le stime indicano un possibile aumento di 530 euro in questi nove anni presi in considerazione, con una crescita del 21,08%. Per la Scuola, l’Istruzione e la Ricerca, la stima è di un incremento del 16,57%, pari a 400 euro in più al mese. L’incremento invece minore, in termini assoluti (ma con una crescita del 16,68%), è quello previsto per le funzioni locali, con 395 euro in più nell’intero periodo. Ma nell’anno concluso qualche mese fa, il 2024, è stato il settore privato ad evidenziare gli incrementi maggiori con il +4%.

Per l’industria invece si è passati dal 4,6% al 3,4% dei servizi privati. Per la pubblica amministrazione, invece, la crescita è limitata allo 0,7%, con un +0,1% per il personale non dirigente e un +3,7% per i dirigenti, con un’inflazione annua dell’1%. Dunque, un po’ tutti i lavoratori hanno visto aumentare il loro stipendio in busta paga e ancora sarà così, specie per le funzioni centrali.

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