Molti avrebbero dovuto avere un bonus da 100 euro in busta paga, è importante verificare, se non c’è è possibile richiederlo, ecco come fare.
In un periodo come quello che stiamo vivendo i soldi non sembrano bastare mai un po’ per tutti, per questo sono in tanti ad arrivare stremati e spesso con l’acqua alla gola alla fine del mese. È però quasi un’utopia pensare di trovare un lavoro che permetta di guadagnare di più, così come la possibilità di avere un aumento di stipendio, che è spesso insostenibile per quasi tutti gli imprenditori. A volte però uno spiraglio sembra aprirsi, come può essere il caso di un bonus di 100 euro, che tanti dovrebbero avere ricevuto direttamente in busta paga.

Non si tratta certamente di una grossa cifra, adatta al massimo in genere per tamponare una piccola emergenza o per fare la spesa, ma in grado comunque di accantonare almeno parzialmente l’ansia di chi è in difficoltà. Non tutti potrebbero essere però a conoscenza di poter avere questa agevolazione, per questo sarebbe importante fare un controllo sul proprio cedolino per verificare se davvero sia stato accreditato, se non dovesse esserci è comunque possibile recuperarlo.
Hai ricevuto il bonus 100 euro in busta paga? Ecco come controllare
L’idea di avere un bonus di 100 euro potrebbe non essere non particolarmente incoraggiante per chi non sa come districarsi tra i vari conti da pagare, ma certamente non fa male a nessuno l’idea di ricevere questo importo, senza la necessità di farne richiesta. Si tratta di una misura che era stata decisa dal governo e che era stata ribattezzata come “Bonus Natale”, destinato ai lavoratori dipendenti con almeno un figlio o una figlia a carico e un reddito complessivo non superiore a 28mila euro.
Si era comunque scelto di rendere piuttosto ampia la platea dei beneficiari, così da provare a dare un aiuto a un numero maggiore di persone. In un primo momento, infatti, era destinato a 1,1 milioni di genitori-lavoratori con coniuge a carico, l’eliminazione di questo requisito ha esteso il beneficio a 4,5 milioni di persone, includendo anche genitori single o coniugati senza coniuge a carico.

L’intenzione primaria dell’esecutivo era quello di denominare l’incentivo come “Bonus Befana”, pensando di renderlo disponibile a chi ne aveva diritto a gennaio 2025, poi si è scelto di anticipare l’erogazione di un mese, insieme alla tredicesima mensilità. Trattandosi di un importo relativamente minimo potrebbe però esserci qualcuno che non si è reso conto di non averlo ricevuto, è ora importante fare una verifica ora così da muoversi per richiederlo e accantonare l’inconveniente.
Il controllo potrà avvenire attraverso il CUD, documento cruciale ogni primavera perché è quello che consente poi di effettuare la dichiarazione dei redditi. È necessario andare a pagina 4, al rigo 721, alla voce “Indennità Tredicesima Mensilità”, a fianco si troveranno il reddito da lavoro dipendente, i giorni lavorati e l’eventuale importo ricevuto o meno, riferito proprio al “Bonus 100 Euro”. Questo sarà poi oggetto di ulteriore accertamento sulla dichiarazione 730, sarà accreditato qui se non dovesse essere arrivato prima, altrimenti si dovrà avere la certezza se si rientrasse davvero tra i possibili beneficiari.