A molti può sembrare incredibile, ma mettere il caffè in frigo può essere davvero provvidenziale. Una volta scoperti gli effetti, difficilmente non lo si farà più.
Ognuno di noi può avere gusti culinari differenti, che lo possono portare ad acquistare alcuni prodotti e a evitarne altre, ma ci sono alcuni alimenti che possono essere considerati una sorta di passpartout e che non possono mancare praticamente mai in casa. Tra questi può rientrare certamente il caffé, che può essere considerato una delle bevande più amate dagli italiani, ma che tende a essere acquistato anche da quei pochissimi che non lo amano, con la consapevolezza di come possa essere l’ideale se si vuole offrire qualcosa nel momento in cui si avranno ospiti.
Non a caso, quando si è intenzionati a trascorrere del tempo con qualcuno di caro, che sia un parente, un collega o un amico, si utilizza la canonica frase: “Ti posso offrire un caffé?”. Al di là della tipologia su cui ci si concetra, non si notano grandi differenze sulle modalità di conservazione, praticamente tutti, infatti, tendono a riporlo nella dispensa in cucina, così da poterlo avere a portata di mano qualora dovesse servire. In realtà, sarebbe davvero congeniale metterlo in frigo, cosa che ad alcuni potrebbe sembrare assurda, ma che dovrebbe essere messa in atto con uno scopo ben preciso a cui forse in pochi potrebbero pensare.
Molte delle azioni che portiamo avanti in casa e non solo sono spesso frutto di abitudini più o meno consolidate, oltre che di tradizioni tramandate da qualcuno di caro, mamme o nonne che siano. Cambiarle potrebbe quindi quasi sembrare strano, come se si mettesse in dubbio questi insegnamenti, e invece a volte si può venire a conoscenza di qualcosa che non si era nemmeno ipotizzato e che potrebbe sconvolgere in positivo la nostra quotidianità.
Esistono infatti quelli che vengono definiti “rimedi della nonna” che possono permetterci di applicare soluzioni che possono rivelarsi provvidenziali per risolvere alcuni piccoli problemi, senza spendere eccessivamente. Questo vale anche quando si decide di riporre il caffé in frigo, azione che forse pochi conoscono. Agire in questo modo può essere però utilissimo se si vuole cercare di rimediare a un problema che potrebbero avere in tanti.
Posizionarlo nell’elettrodomestico che tutti hanno in cucina può infatti consentire di sfruttare una dote che può essere provvidenziale, ovvero quella di “deodorante green”. Il suo fondo asciutto e la sua macinatura aiutano a eliminare i cattivi odori che possiamo avvertire semplicemente all’apertura dello sportello, magari perché all’interno ci sono diversi cibi di vario sapore, alcuni magari “dimenticati” per qualche giorno e non più buoni come prima. Del resto, a volte si sa bene di avere riempito il frigo, ma i tanti impegni possono far dimenticare come lasciarli a lungo non sia l’ideale.
Questo può essere reso possibile grazie a una sostanza contenuta proprio nel caffé, ma che forsi alcuni tendono a trascurare: l’azoto. Se si vuole davvero che tutto funzioni a dovere è però indispensabile seguire questo consiglio in modo rigoroso, quindi semplicemente ponendo un po’ di macinato per moka o i fondi della caffettiera in una ciotolina. Questo dovrà essere messo sul fondo di uno dei ripiani, in modo tale da non contaminare il resto.