L’aumento delle tariffe annunciato da Ryanair è legato ai ritardi nella consegna dei nuovi aerei da parte di Boeing. Il CEO della compagnia, Michael O’Leary, ha spiegato che la situazione ha avuto un impatto diretto sulla capacità operativa della compagnia. C’è stata una riduzione della flotta disponibile per la stagione estiva del 2025. Tuttavia, ha rassicurato che la casa produttrice statunitense riuscirà a colmare il ritardo entro l’estate del 2026, consentendo a Ryanair di ricevere tutti gli aeromobili previsti.
In particolare, la compagnia avrà 20 aerei in meno per l’estate del 2025, ma conta di riceverne 29 nel 2026. La consegna sarà progressiva. 24 velivoli arriveranno tra agosto e ottobre 2025, mentre gli ultimi quattro sono attesi tra gennaio e febbraio 2026. Secondo O’Leary, sarà solo in quel momento che si potrà valutare se l’incremento dei prezzi sia stato un fenomeno temporaneo o destinato a durare nel tempo.
Parallelamente, Ryanair sta pianificando un’espansione in Ucraina, pronta a investire nel paese non appena la guerra con la Russia terminerà. La compagnia intende posizionarsi strategicamente nel mercato ucraino, entrando in competizione con Wizz Air per assicurarsi un ruolo di primo piano.
L’obiettivo è offrire due milioni di posti entro sei settimane dalla riapertura dello spazio aereo e, nel giro di un anno, ampliare l’operatività fino a cinque milioni di passeggeri. La strategia prevede anche l’apertura di basi operative a Kiev e Leopoli entro i primi 12 mesi.
Tuttavia, l’espansione avverrà in modo graduale. Alcuni aeroporti ucraini hanno subito danni significativi durante il conflitto, rendendo impossibile ripristinare immediatamente tutte le rotte. Per questo motivo, Ryanair prevede di partire con 6-8 collegamenti che connetteranno il paese con la Polonia, per poi aumentare progressivamente le destinazioni disponibili.